Downtown 81

Pubblicato il 08 Lug 2013 in Biografico

imm (19)Docufiction girata dal fotografo Edo Bertoglio tra il 1980 e il 1981, con protagonista un ancora sconosciuto Jean-Michel Basquiat, artista rivoluzionario, successivamente celebre per la sua street art spirituale e trasgressiva, che ha contribuito a materializzare definitivamente in immagini la caduta dei sistemi ideologici e filosofici tipica del mondo contemporaneo. Il film, ambientato in un unico giorno vissuto tutto d’un fiato, è incentrato sul girovagare a New York di un ragazzo di colore, con la sua inseparabile tromba, appena dimesso dall’ospedale e alla ricerca del denaro necessario per recuperare l’appartamento da cui è stato appena sfrattato per morosità, avendo difficoltà nel vendere uno dei suoi quadri. Questo ragazzo, che recita le proprie poesie e disquisisce sulla “letteratura al neon”, si fa chiamare Samo (“Same Old Shit”), considera il mondo un’immensa lavagna e si diverte a graffittare i muri dei palazzi con frasi enigmatiche, ironiche, ma illuminanti, veri e propri esempi di scrittura automatica poetica. Il suo girovagare per le strade di Manhattan ci permette di immergerci nell’underground newyorchese dell’epoca e di incontrare parecchi personaggi, tutti assorbiti dal tentativo di esprimere un proprio originale messaggio attraverso svariati mezzi espressivi, principalmente la pittura e la musica.
Downtown 81 riflette l’immagine fedele del suono di New York, catturato nei primi anni Ottanta. Compaiono i DNA, band capitanata dall’eclettico Arto Lindsay, filmati mentre provano in studio una versione lancinante di “Blonde Redhead”. Deborah Harry si diverte nel ruolo della fatina buona, che regala a Samo una valigia piena di denaro. James White (and the Blacks) è alle prese con una versione indemoniata di “Sex Maniac”, suonata live al leggendario Peppermint Lounge. I Tuxedomoon di Steven Brown sono concentrati in sala di registrazione, mentre i Felons, scalcinato gruppo punk capitanato da Chris Stein, sono immortalati mentre suonano in una squallida cantina. E poi, ecco apparire Kid Creole, ancora immerso nei bassifondi, ben lontano dal successo planetario che lo investirà di lì a poco. Nella colonna sonora abbiamo poi John Lurie, i Suicide, Lydia Lunch, Vincent Gallo, Melle Mel, Kenny Burrell e la band di Basquiat, i Grey. Un amalgama di punk viscerale, rumorismo, jazz, funk sincopato e musica sperimentale ci assale, facendoci rivivere un’irripetibile stagione di straordinaria ricerca e fermento. Il film diventa, così, un’eccezionale testimonianza dell’epoca, catturandone i colori, l’abbigliamento e i suoni. Uno sguardo sullo straordinario movimento graffitista newyorchese, dove il graffito sul muro viene a rappresentare un collegamento tra l’archetipo primitivo e l’immagine tecnologica, tra linguaggio pubblicitario e fumetto, tra pittura e cinema.

Versione: DVDRip Sub-ITA – Qualità: A.10 – V.10

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